Motoestate 2009 ::: Varano 31 maggio 3/3

15 Jun, 2009 | Suxilo53

Vuoi per una ragione, vuoi per un'altra ma la notte prima della gara è sempre complicata e mai serena.
Purtroppo il risveglio è sempre devastante e accompagnato da acciacchi di ogni genere. In questa occasione, causa fastidi vari di Alice, sono poco più di cinque le ore di sonno utile schiacciato nella mansarda del "Piccolo" Kentucky.
Il tintinnio della pioggia sulla "resina" del camper mi invita a pensare che quello che sto vivendo è solo un sogno e non la realtà; per l'ennesima volta mi rigiro nel letto e, testa dentro al morbido cuscino (conteso per tutta la notte con il mio piccolo "terremoto") e qualche altro attimo di sonno prima del risveglio...

Aperti gli occhi la convinzione che quello vissuto qualche ora prima fosse stato effettivamente un sogno si concretizza aprendo la porta del camper. Occhi subito rivolti verso l'asfalto perfettamente asciutto.
Che sollievo!!!
Risvegliata tutta la famiglia decidiamo di recarci al bar per una dovoerosa colazione...
Il tempo non promette nulla di buono e l'ombra dell'ennesima gara "bagnata" si fa sempre più insistente! Ma per questa volta voglio essere positivo e ottimista.
...infatti durante il ritorno dal bar inizia a piovere insistentemente; date le condizioni, grazie alla collaborazione di Giovanni monto un bel treno di gomme Bridgestone da bagnato sulla seconda coppia di cerchi...
La #53 rimmarrà "senza scarpe" fino a quindici minuti prima della gara in attesa dell'evolversi della condizione meteo.
Scorrazzando nel paddock, sospinto dalla mia tritaghiaccio a due ruote, resto quasi incredulo ipotizzando l'ennesima gara "sotto l'acqua"... ma qualcosa nel profondo mi dona serenità convincendomi che la nostra gara si svolgerà con asfalto completamente asciutto! Sesto senso...

I momenti che mi separano dal via sono caratterizzati dalla partita a Tetris con i pass per cercare di far entrare in pista la quindicina di persone accorse per assistere alla gara. Grazie ai "Lagiongada" a Massimo Camerano e altri amici riusciamo a trovare tutti i ticket per accomodare i numerosi e graditissimi ospiti del GRT. Giovanna, Anthony e Michael, i "Chobbi" magicamente onnipresenti, Maurilio nell'occasione orfano dell'arancione tuta da commissario, i mitici Andrea&Betty from Motoclub Osio, Nuova Effea rappresentata da Omar Sara e la piccola Beatrice...insomma un sacco di gente tutta li insieme a noi. CHE BELLO!!!

La gara della duecinquanta in televisione al Mugello è uno degli ultimi ricordi "lucidi" prima di vestire tuta e casco e sedermi dietro la moto in attesa del "mio" ingresso in pista. Il cuore batte forte e sento salire la tensione in modo direttamente proporzionale con lo scorrere dei minuti.
E' solo una "stupida" gara del Trofeo Motoestate ma mi sembra di avere addosso la tensione di Boris Becker a rete per la volé decisiva della finale di Wimbledon. Non sono un pilota vero, uno di quelli freddi e impassibili e forse per questo non vincente. Sono solo un "malato" di motociclismo che giovedi sera spegne il proprio pc e timbra il cartellino e sogna di fare il "pilota" iniziando l'ennesima avventura che si sommerà agli altri indelebili magici ricordi della propria vita.



Scalpito seduto sulla sedia. Immobile "fuori" ma scatenato "dentro". Voglio vedere le lancette di quel dannato orologio volare verso l'ora dell'ingresso in pista. Gomme da asciutto montate sulla #53. La visiera del casco abbassata per non incontrare lo sguardo delle persone vicino a me. Voglio "stare solo"...
Sento il cuore che pulsa, ascolto i suoi battiti, stingo i denti... ho una gran voglia di "dare gas".
Vediamo entrare le prime moto.
Ancor meglio del team ufficiale HRC e in pochi secondi la #53 magicamente svestita delle termo coperte...
Salgo sulla moto.
TUM!!! Il cavalletto si abbassa e anche la ruota posteriore tocca terra.
CI SIAMO...

Visiera già chiusa. Voglio stare solo... Voglio concentrarmi... Voglio "dire la mia" perchè sono convinto che so guidare e andare forte!!!
All'uscita dei box un segno della croce per salutare il cielo e invitare Fausto a salire in moto con me... "dentro di me"!!! Un urlo liberatorio quasi a far esplodere le corde vocali mi scarica tutta la tensione che avevo in corpo. Esco dalla prima esse, mi sento leggero, mi sento PRONTO!

Quarta fila. Arrivo! Il semaforo ad ogni gara sempre più lontano. Poco importa...
Saluto gli amici/avversari sulla griglia. Un gesto quasi istintivo...
La voglia di vedere quel semaforo spegnersi va oltre ogni pensiero!
Ci siamo...
Giro di ricognizione.
Schieramento...e ancora la quarta fila ad aspettarmi.
I giri motore iniziano a salire e con loro anche le mie pulsazioni; gli occhi sgranati verso il semaforo...

SI sPEGNE

Gasss...
Buona la partenza, pessima la grinta alla prima curva.
Paura di esagerare, di sbagliare...
Camerano mi passa esterno come un ossesso...
Anche l'amico Marietto prova a starmi davanti.



Accelerazione fuori dalla prima esse e alla staccata della parabolica provo ad infilare Marietto; resiste.
Nel frattempo il numero 34 in sella a Yamaha si rende protagonista di una staccata sopra le righe, eccessiva...
Nell'accelerazione successiva Marietto sbaglia la cambiata e il mirino che lo stava puntando si avvicina velocemente sfilandolo in rettilineo.
Staccata della esse "Maurilio" e davanti a me il kamikaze #34 che si rende protagonista dell'ennesima staccata "alla morte" finendo la sua gara dopo tre curve e portando a raccoglier margherite insieme a se anche Tavella. No comment...

Attendo che la situazione si stabilisca e inizio a prendere il mio "passo".
Le mosse effettuate dalla famiglia Burgess sembrano sortire i propri benefici.
La #53 si fa guidare in modo perfetto senza evidenziare più nessuno dei problemi che hanno rovinato le prove ufficiali.
Grazie al nuovo feeling instaurato con la moto riesco a sopravanzare alcuni piloti senza grosse difficoltà e attaccarmi a Pregnolato dopo un suo errore alla prima esse.

Riesco a girare agevolmente nella sua scia senza perdere strada. Rivedendo 1.11.xx sul crono inizio a rivedere una certa luce familiare che mi da "morale" e mi fa sorridere sotto il casco.
Mi sto divertendo... sto ritrovando il piacere di guidare.
A metà gara Pregnolato riesce a passare, dopo due giri di attacchi, il pilota Kawasaki Barbieri...
Voglio seguirlo ma per me, Barbieri si dimostra più ostico di quanto immaginassi. Siamo andati a "prenderlo" in pochi giri e con una differenza evidente di "passo" ma una volta nella sua scia per entrambi è stato difficile sopravanzarlo, forte anche di un ottimo motore in accelerazione.
Da qui nasce un piacevole e divertente duello che mi logora fisicamente e che mi fa perdere la "carota" Pregnolato.
Dopo diversi sorpassi, Barbieri sembra averne di più e il piccolo Ilo vestito da angioletto svolazza alla destra del mio casco consigliandomi di mollare il colpo e lasciarlo andare, accontentandomi del dodicesimo posto...
Il giro successivo quando il distacco inizia a farsi ancora più importante e l'ombra degli inseguitori si fa sempre più pungente, un'altra piccola figura vestita di rosso e con una forca in mano si presenta davanti al mio casco...
"ILO devi mollare anche questa volta come tutte le altre???"
"Tira fuori le palle e non mollare... inizia a dimostrare che non molli!!!"
"Stingi quei denti e piega quei manubri..."
"Quando ti vedrà dietro di lui a infastidirlo scoppierà prima di te..." conclude scoparendo in una nuvoletta bianca.

Voglio ascoltarlo. I miei muscoli soffrono ma io voglio, per una volta non dire "Se avessi fatto... se non avessi mollato..."
In due giri, carichi di rabbia e di cattiveria agonistica rivedo chiaramente lo scarico della verde Kawasaki.
Uscita della parabolica... spalanco il gas il prima possibile... testa schiacciata sotto il cupolino e gass aperto tanto da spezzarne il cavo, mi affianco, aspetto di vederlo frenare, un attimo dopo mi attacco ai freni, i muscoli bruciano... faticosamente cerco di inserire la moto, so di essere davanti ma arrivo un tantino lungo.
Mi ripassa nel cambio di direzione...
Provo per un altro giro a passarlo ma non riesco... sono stanco ma voglio quel dannato undicesimo posto, a tutti i costi.



Uscita del tornantino che immette sul rettilineo, sono più veloce nel cambio di direzione e apro prima il gas...
Mi affianco davanti al muretto dei box, la mia mano sulla cloche di un F12 ha puntato il bersaglio...lo vedo... attendo il momento buono...
Staccata, forte, di traverso, sono davanti in ingresso. Sto stretto, cambio direzione, spalanco il gass, mi giro e gli faccio capire che questa volta me ne andrò...
Così è stato...



I giri che mi separano dalla bandiera a scacchi sono lunghi, in apnea, sempre con gli occhi a guardare gli inseguitori. Sono lontani... posso abbassare il ritmo... la carota è ormai scappata.
In sedici giri un solo rischio al ferro di cavallo dove, causa eccessiva piega, l'anteriore della #53 ha pensato di buttarmi a terra un'altra volta ma in questa occasione ho vinto io, ha vinto il mio cuore...la mia voglia di non "sdraiarmi" ancora.

Sul rettilineo d'arrivo per l'ultima volta; bandiera a scacchi che ufficializza il mio undicesimo posto.
Deluso ancora una volta per il risultato ma felice e soddisfatto per l'atteggiamento in gara e sulla sella. Suxilo da appuntamento a tutti in Franciacorta...

Si conclude così un bel week end impreziosito dalla simpatia di Marietto, con le sue apparizioni grintose e determinate sotto il gazebo del GRT, dall'allegra compagnia del Whomer Racing Team con la loro carica di passione e di positività, con la familiarità dei "Lagiongada" compagni di paddock ormai da tanti anni e sempre protagonisti di piacevoli momenti, e con le visite spot di Pagnoni sempre in sella al suo fido "veicolo da paddock"...
La passione e la grinta di Sergio, unita al prezioso supporto del Gazza (rosicante nel paddock senza l'idea di una moto sotto al sedere), l'esserci di CRI e Alice e il "calore", nonostante la lontananza, del mitico Puppa sono aspetti ricorrenti di ogni trasferta ma non per questo meno importanti o meno apprezzati di questa trasferta. Senza tutto questo non avrebbe un gran senso affrontare tutte le fatiche prima di ogni trasferta; tutto questo è la benzina che fa viaggiare questa magica carovana di "passione"...
Grazie a tutti, appuntamento il 19 luglio a Franciacorta!

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