Motoestate 2009 ::: Franciacorta 13 settembre 09 2/3

29 Sep, 2009 | Suxilo53

La colazione dei campioni al di sotto del gazebo "hospitality" piazzato proprio a ridosso della via centrale del paddock mi dona quella serenità e quella tranquillità che solo una buona birra consumata presso un cerenguito di Formentera al tiepido sole di un tramonto di settembre è in grado di eguagliare
Mi godo questo momento consumando lentamente i miei corn flakes , tra un saluto e l'altro in attesa dell'arrivo delle "mie donne" che ci raggiungeranno di li a breve accompagnate dallo "zio Gazza".

L'appuntamento di mezzogiorno con il primo turno di prove ufficiali mi fa prendere tutto con estrema calma; unico obbiettivo "ammazzare il tempo" in vista del primo vero impegno della giornata. L'arrivo "dell'allegra brigata" rende la quotidianità mia e di Sergio decisamente più completa, più piena...
Difficile rinunciarci!
Decido di rapire subito la nostra piccola Alice portandola a spasso avanti e indietro per il paddock in sella alla sua biciclettina sulla quale fatica addirittura a toccare con i piedi ma, testarda come il padre, non si da mai per vinta dimostrando una tenacia non da poco. Amore di papà!

Arriva il momento delle ufficiali. Finalmente!!!
Il tempo è bello, non troppo caldo...
Ci sono tutti i presupposti per fare bene. Solo un incognita relativa alla moto.
Un cambiamento al set-up delle sospensioni e la modifica del rapporto di trasmissione finale rappresentano l'unico interrogativo; dubbi che svaniscono dopo pochi giri dal mio ingresso in pista anche questa volta direttamente, comodamente, dalla corsia box come nelle prove libere!

Gomma posteriore usata e gomma anteriore nuova per provare ad inseguire il "best lap"; il podio rappresenta l'obbiettivo di questa gara e voglio iniziare a lavorare fin da subito per raggiungerlo.
Ogni tanto mi viene da pensare al recente passato e nei miei ricordi ci sono anche gli obbiettivi delle prime gare del duemilaotto. Partire in finale A è sempre stato il target prefissato senza mai pensare alle posizioni di testa, troppo lontane per le mie possibilità.
Dalla fine dell'anno scorso trovarmi costantemente a lottare per le prime file mi trasmette una sensazione strana ma di estrema soddisfazione; a differenza del passato dove non avevo nulla da dimostrare a me stesso adesso sento un po di più la pressione del mio "ego" che mi spinge a volere sempre di più da me stesso...
Ma... stop alle riflessioni; è ora di dare il gass!

Inizio a spingere fin da subito; nei primi giri provo a rendermi conto della funzionalità delle modifiche. La moto si comporta bene e trovo fiducia per spingere a fondo.
Il passo è quello del 1.14 alto che scende dopo pochi passaggi a 1.14.3 (piccola differenza dei cronometristi di gara rispetto al mio crono dove ho visto 1.14.17) che mi assegna la sesta posizione temporanea sullo schieramento. Sono soddisfatto ma non del tutto. L'obbiettivo è riuscire a scendere sotto il muro del "quattordici" ma non è facile.
Non è facile riuscire ad effettuare un giro pulito senza sbavature. Una delle differenze tra me e i piloti "veri" è proprio questa...
Durante il turno, dopo aver inseguito il best lap da solo, decido di rallentare per provare (come dice Andrea) a fare il De Angelis della situazione aspettando uno dei piloti della "prima fila" per farmi trainare e abbassare qualche decimo, mettendo le ruote dove io non riesco ad arrivare da solo.

Suxilo prove ufficiali Franciacorta


Il numero cinquantatre a quanto pare è conosciuto dalla concorrenza e forse Suxilo non è più quella meteora che dallo scorso anno i primi della classe hanno trovato in seconda fila dello schieramento. Per questo motivo ogni qualvolta i più veloci si accorgono del #53 alle loro spalle, senza pensarci un attimo eccoli alzare il braccio e chiudere il gass per lasciarmi strada e non darmi alcuna chance di "attaccarmi al treno"...
Poco male... ce la farò con le mie forze.
Dopo la bandiera a scacchi il rientro ai box è particolare...
Rallento e con i giri del motore rallenta anche il battito del mio cuore... Al termine del giro sull'ultimo rettilineo mi concedo un monoruota fino al rientro nella corsia box...
Entro lento, sotto i 60 km/h, stacco le mani dal manubrio e mi guardo in giro...
Sorrido!
Vengo attraversato da un lungo sospiro spezzato dall'emozione...
In fondo fuori dal box diciannove scorgo il Gazza e Sergio che attraversano la pit-lane per venire ad accogliermi...
Arrivo lento con il minimo dei giri motore!
Mi abbracciano e mi fanno i complimenti come se avessi fatto la pole position più importante della stagione. Gazza tiene la moto. Incrocio anche lo sguardo emozionato di Cri. Scendo dalla moto e mi dirigo subito all'interno del box per vedere il monitor dei tempi; sesto tempo alle spalle dell'amico Taggio, velocissimo in questo primo turno di ufficiali.
Cerco la rossa sedia stile "algida"...
Mi lascio cadere...
La voglia di migliorarmi costantemente non mi rende così felice al momento ma, ripensandoci, proprio quegli attimi appena trascorsi, quei momenti, mi hanno fatto sentire una delle persone più importanti al mondo. Grazie all'aiuto e alle attenzioni dei miei splendidi compagni di viaggio mi rendo conto di essere il protagonista di un piccolo grande sogno iniziato vent'anni fa, sfogliando quelle pagine di MotoSprint le cui immagini mi hanno contagiato di questa malattia che è il motociclismo sportivo.
Quelle pagine che da due anni vedono scritto anche il mio nome tra i risultati di gara. Un emozione dentro al cuore difficile da spiegare, un emozione che lascia il segno più di qualsiasi classifica...

1.14.315 è quello che dice la classifica dei cronometristi che mi assegna il sesto tempo provvisorio in vista del secondo turno.

Lunga attesa prima di rientrare in pista per il secondo turno di ufficiali, il terz'ultimo della giornata. Una sana mangiata affacciato sul "corso" del paddock, qualche chiacchiera da bar e un sano "riposino" di mezzo pomeriggio mi separano dalla seconda, decisiva sessione di qualifiche.
Le modifiche effettuate sulla #53 hanno sortito il loro effetto; unico neo è rappresentato dalla mia ostinazione nel cambiare il modo di guidare nell'ultimo cambio di direzione che immette sul rettilineo di partenza. In precedenza ho sempre "tenuto" la seconda durante il cambio di direzione ma accorciare di "un dente" il rapporto mi ha messo in testa la stupida idea di inserire la "terza" nel cambio di direzione credendo di uscire più veloce.
Operazione che ha necessitato una fase di apprendistato nel primo turno e una fase di eventuale affinamento nella seconda sessione! Teoria messa in discussione proprio al termine del secondo turno di ufficiali...

Seconda sessione che mi vede eguagliare il best lap della mattina sin dai primi giri senza però essere capace di migliorare. Pista tendenzialmente più lenta rispetto al mattino ma non per questo sembrava impossibile migliorare.
Con il testone conficcato sotto il cupolino ho sempre pensato di riuscire ad infrangere quel benedetto muro del 1.14; muro che, giro dopo giro, non crolla...
Anche in questa seconda sessione provo ad "attaccarmi" ai piloti più veloci ma si ripete la scena del mattino. Braccio alzato e chiusura di gas per farmi passare.

Alessandro Abati, alias Canguz controllando attentamente il monitor dei tempi mi trasmette un feeling decisamente positivo.
Tutti i "top rider" davanti a me, prima di montare la gomma da tempo non sono così distanti dalle mie prestazioni. Solo pochi decimi ci separano. Il mio terzo posto dopo dieci minuti di prove è il miglior "split" nella prima sezione di pista (ho acceso il famoso "casco rosso") ne è la testimonianza.

Provando a spingere ancora di più avverto qualche imperfezione sull'anteriore e decido di rientrare per fare una modifica alla forcella sperando di migliorare. Al rientro in pista, sin dalla prima curva a destra, avverto una strana sensazione all'anteriore. Una leggera vibrazione...
Credendo che la gomma anteriore si fosse raffreddata eccessivamente nella sosta, provo a percorrere un ulteriore giro per valutare...
Stesso risultato...

Suxilo box


Rientro al box per riportare il settaggio a quello del mattino che aveva dato buoni risultati...

Rientro in pista. Un disastro!!! La moto è diventata inguidabile. La ruota anteriore vibra in modo impressionante e mi è impossibile continuare le prove ufficiali.
Sono costretto a fermarmi.
Da li a poco la bandiera a scacchi...

1.14.315 il mio best lap. Sesta posizione confermata sulla griglia di partenza. Si parte dalla seconda fila. La prima è sfumata...

Un po demotivato mi dirigo verso la rossa sedia "stile Algida"... Un attimo dopo ritorno nei pressi della moto dove Puppa, Gazza, Sergio e Alberto stanno cercando di capire cosa possa essere accaduto!

Forse solo un attacco di Biaggite sfociato nel più classico dei "chattering"...

Dopo un'attenta analisi grazie all'esperienza di Alberto, ci siamo accorti dell'usura irregolare della gomma anteriore sulla parte destra. Quasi come se la carcassa perdesse consistenza in un punto della gomma consumandola in modo non omogeneo rispetto al resto della "spalla"...
Un comportamento mai visto nella mia breve carriera motociclistica...

Scoperta rassicurante in vista della gara dove monteremo una gomma nuova che dovrebbe escludere il problema...

Una piacevole serata in compagnia anticipa il momento della buonanotte in vista della domenica di gara.


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